CURIOSITA’ E TRADIZIONI

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Il Carnevale di Venezia e’ uno dei piu’ antichi e famosi al mondo. Le origine sono molto antiche, per la prima volta viene citato in un documento del Doge Vitale Falier del 1094 in cui si parla di divertimenti pubblici e nel quale vine citato per la prima volta il vocabolo Carnevale.

Al pari di quanto avveniva nell’antica Roma l’istituzione del Carnevale fu attribuita alla necessita’ della Serenissima di concedere alla popolazione, soprattutto ai ceti piu’ umili, un breve periodo di svago dedicato interamente ai festeggiamenti. Attraverso l’anonimato garantito da maschere e costumi, si otteneva una sorta di livellamento di tutte le divisioni sociali, ed era autorizzata la pubblica derisione delle autorita’ e dell’aristocrazia.

Come in passato ancora oggi il Carnevale di Venezia rappresenta una festa grandiosa per un vasto pubblico di tutte le eta’. In piazza e per le strade comitive di maschere e di turisti animano la citta’. I piu’ fortunati che hanno la possibilita’ di partecipare alle feste private che si tengono nei palazzi antichi riescono ad assaporare le atmosfere immutate di un tempo e gli antichi splendori e le tradizioni di un tempo.

 

La Festa delle Marie

Ripristinata nel 1999 questa antichissima Festa delle Marie concilia la rievocazione storica dell’antico corteo con le fanciulle ad un moderno concorso di bellezza in costume. La festa si svolge in genere il pomeriggio del primo sabato di Carnevale quando le dodici Marie, accompagnate da un lungo corteo di damigelled’onore, sbandieratori, musicisti e centinaia di figuranti in costume d’epoca, iniziano un lento cammino dalla chiesa di San Pietro di Castello a Piazza San Marco, dove, il giorno seguente, le damigelle sfileranno in attesa della proclamazione della piu’ bella fra le dodici, la Maria dell’anno.

 

La partita a scacchi di Marostica

Ogni anno viene giocata sulla piazza di Marostica una partita a scacchi con pezzi viventi. Sistemata la corte arrivano da un lato i Vallonata guidati da Cante e da suo figlio Vieri, e dall’altro lato gli Angarano, guidati dal conte Rambaldo con il figlio Rinaldo. Secondo la tradizione, fu battendosi a scacchi che Rinaldo e Vieri, entrambi pretendenti alla mano della bella Lionora, decisero chi dovesse vincere e chi perdere la partita, anziche’ affrontarsi con le armi come era cruenta consuetudine del tempo.

 

Il Volo dell’Angelo

E’ uno degli eventi che decretano l’apertura del Carnevale, simile a quello originale dell’antico Carnevale ma ripresentato nella sua variante di Volo della Colombina. Sopra una folla festante, in genere a mezzogiorno della prima domenica di festa, un uccello meccanico dalle sembianze di una colomba effettua la sua discesa sulla corda dal Campanile di San Marco al Palazzo Ducale. Arrivato a circa meta’ percorso viene aperta una botola nella sua parte inferiore che libera sulla piazza gremita innumerevoli coriandoli, confetti e piccoli doni.

Dal 2001 si sostituisce la Colombina con un artista in carne ed ossa che, assicurato ad un cavo metallico, effettua la discesa dalla cella campanaria al campanile scorrendo sospeso nel vuoto sopra la moltitudine della piazza.

 

 

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