GEOGRAFIA

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Seconda isola del Mediterraneo, dopo la Sicilia la Sardegna e’ delimitata a nord dalle Bocche di Bonifacio, large solo 11 km e che la separano dalla Corsica; a sud dal Mar Mediterraneo; a est dal Tirreno e ad ovest dal Mar di Sardegna. Dista dalla penisola italiana circa 180 km.

Sono quattro i promontori che rappresentano i suoi punti estremi: Punta Falcone a nord, Capo Comino a est, Capo Teulada a sud e Capo dell’Argentiera a ovest.

Il territorio e’ prevalentemente collinare, i monti occupano solo il 14% della regione. Il massiccio del Gennargentu e’ una delle zone piu’ selvagge d’Italia, domina la parte centrale della regione e raggiunge i 1834 m con Punta Lamarmora. A nord est i rilievi calcarei del Supramonte di Orgosolo e Oliena insieme alle Baronie, all’Ogliastra, alla Barbagia e alla Nurra  sono detti le dolomiti della Sardegna.

La pianura piu’ estesa e’ quella  del Campidano, una delle zone piu’ fertili della regione.

Le coste sono circa 1949 km, caratterizzate da una linea varia e selvaggia, a tratti basse e sabbiose, in altri punti alte e frastagliate, a strapiombo sul mare, ricche di piccole insenature o fiordi.

Le coste orientali tirreniche sono alte e rocciose da punta Falcone a Capo Carbonara: il Golfo degli Aranci, il Golfo di Orosei e il Golfo di Olbia, dal quale si estende uno dei tratti piu’ belli ed esclusivi della regione, la Costa Smeralda.

Sul lato occidentale i Golfi dell’Asinara, di Oristano e di Alghero.

A sud tra Capo Spartivento e Capo Carbonara si apre il Golfo di Cagliari.

La costa settentrionale e’ caratterizzata  dalle isole granitiche della Maddalena, di Caprera, di Santo Stefano e altre piccole isole minori.

A sud ovest le isolette di Sant’Atioco e San Pietro.

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