Trentino Alto Adige

Suso in Italia bella giace un laco,

a pie’ dell’Alpe che serra Lamagna

sovra Tiralli, c’ha nome Benaco

 

Inferno, Canto XX, Dante Alighieri

 

La Regione Autonoma Trentino Alto Adige e’ la  piu’ settentrionale dell’Italia. La prima parte del nome le fu assegnata quando nacque la citta’ di Trento e deriva dal termine tridentum, (triforcazione). La seconda parte del nome si riferisce alla linea di confine che e’ posta nella valle dell’Adige.

Il Trentino Alto Adige corrisponde alla parte piu’ meridionale del Tirolo, regione storica dell’Impero Asburgico, recentemente rilanciata con l’istituzione, nell’ambito dell’Unione Europea, dell’Euroregione Tirolo-Alto Adige Trentino.

In seguito alla riforma statutaria del 1972 la regione è stata ampiamente esautorata e la maggior parte delle competenze trasferite direttamente all’Alto Adige, corrispondente alla Provincia Autonoma di Bolzano, ed al Trentino, corrispondente alla Provincia Autonoma di Trento.

 

DATI AMMINISTRATIVI

Capoluogo TRENTO

Lingue ufficiali  ITALIANO, TEDESCO, LADINO

Data di istituzione 1948

Superficie 13.606,87  km q

Abitanti 1. 037.114 (01-01-2011)

Densita’ 157, 46 ab/km q.

Province BOLZANO, TRENTO

Comuni 333 COMUNI

Regioni confinanti LOMBARDIA, VENETO

Nome abitanti TRENTINI, ALTOATESINI O SUDTIROLESI

PIL (PPA) 27.358,2 min euro

PIL PROCAPITE (PPA) 22,169 euro

GEOGRAFIA

Il Trentino-Alto Adige è una regione completamente montuosa.

Le catene montuose si innalzano fino a quote altimetriche di 2700-3900 m. Con i suoi 13.607 km² il Trentino-Alto Adige è una delle regioni meno densamente popolate in quanto ospita circa 1.000.000 abitanti per una densità di 74 ab/km², molto al di sotto della media nazionale, collocandosi al secondo posto, dopo la Valle d’Aosta, nel rapporto tra numero di abitanti e superficie territoriale.

Tutta la regione è ricchissima di boschi di conifere e faggi, ruscelli e fiori, mentre in altri tratti sono presenti numerosi prati e pascoli in cui vi è un’altissima percentuale di specie alpine di erbe e funghi, in cui la popolazione porta al pascolo i bovini. Considerando l’orografia del territorio e il fatto che le foreste ne ricoprono oltre il 70%, appare tuttavia evidente come vi siano notevoli differenze fra la densità di abitanti dell’entroterra (in cui peraltro si sono verificati fenomeni di spopolamento e di migrazione verso le città sulle principali valli) e quella dell’Adige.

Le valli sono generalmente piccole e strette, i cui versanti sono ricoperti da foreste. Unica eccezione è appunto la valle dell’Adige, di origine glaciale. La sua parte più settentrionale è chiamata val Venosta, mentre a sud di Rovereto essa è denominata Vallagarina fino all’ingresso del fiume nella pianura Padana poco a nord di Verona. Le principali città situate nella Valle dell’Adige sono Trento e Bolzano.

IL CLIMA

Il clima e’ di tipo alpino sui rilievi, con inverni lunghi e freddi, estati brevi e fresche e precipitazioni abbondanti spesso nevose.

 

SIMBOLI REGIONALI

Secondo il Decreto del Presidente della Repubblica del 21 marzo 1983 la Regione dispone di tre simboli ufficiali (bandiera, stemma e gonfalone):

La bandiera della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige è composta da un bicolore bianco ed azzurro od alternativamente bianco e blu (colori sui quali, anticamente, si portavano gli stemmi di Trento e Bolzano) caricato al centro dallo stemma ufficiale regionale. La bandiera, raramente impiegata ed ufficiosamente riconosciuta, viene spesso rimpiazzata dalle più popolari bandiere delle due province autonome o dalla bandiera ladina.

Lo stemma e’ d’argento inquartato: il primo ed il quarto all’aquila antica di Trento di nero, rostrata e membrata d’oro, contornata da fiamme di rosso uscenti e linguata di rosso fiammeggiante, con le ali caricate da sostegni d’oro con trifogli dello stesso nel contorno alare; il secondo ed il terzo all’aquila antica del Tirolo di rosso, rostrata e membrata d’oro, linguata di rosso, con le ali caricate da sostegni d’oro.

Il Gonfalone e’ un drappo partito d’azzurro e di bianco caricato dello stemma sopra descritto con l’iscrizione bilingue in oro: Regione Trentino-Alto Adige nel palo d’azzurro e Region Trentino-Südtirol nel palo di bianco. Le parti di metallo ed i cordoni  dorati. L’asta verticale  ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia e’ rappresentato lo stemma della Regione e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’oro.

AMMINISTRAZIONE

Il Trentino-Alto Adige è una regione a statuto speciale. Le sue due province, Provincia Autonoma di Trento (Trentino) e Provincia Autonoma di Bolzano (Alto Adige) sono le uniche province italiane che godono di uno statuto di autonomia. Le due autonomie provinciali sono molto ampie e di fatto contano più della regione stessa: specifiche norme, basate sul titolo V della Costituzione (anche prima delle modifiche), prevedono che vengano trattate alla stregua di regioni, tant’è che partecipano anche alla Conferenza Stato-Regioni, la cui denominazione ufficiale è, per l’appunto, Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.

La giunta regionale e’ formata da cinque membri, di cui due di madrelingua italiana, due tedesca ed uno ladina. La carica di Presidente della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige  viene assegnata a rotazione al Presidente della provincia Autonoma di Trento ed al Presidente della Provincia autono ma di Bolzano.

 

LA LINGUA

Il Trentino è quasi completamente italofono, con comunità storiche germanofone: Mocheni nell’alta Valle del Fersina, detta anche Valle dei Mocheni, e Cimbri, concentrati nel comune di Luserna. La lingua cimbra e la lingua mochena godono di particolari tutele. L’Alto Adige è invece a maggioranza germanofona (parlante il dialetto sudtirolese), con una forte minoranza italofona, oggi circa al 26%.

In Trentino-Alto Adige è poi presente una minoranza linguistica ladina, parlante il ladino, una lingua retoromanza. La cosiddetta Ladinia, che si estende anche in territorio veneto, comprende 5 vallate: Val Gardena (BZ), Val Badia (BZ), Val di Fassa (TN), Livinallongo del Col di Lana (BL) e Ampezzo (BL). Ogni vallata possiede la propria variante linguistica, spesso molto differente dalle altre. Per dare impulso ad uno sviluppo linguistico-culturale dell’area si è pensato, attraverso il progetto SPELL, di creare una lingua standard (“ladino standard”) sul modello del romancio nel Cantone svizzero dei Grigioni, che riunisca gli aspetti più simili delle varie parlate ladine.

Un corpo linguistico ladino è presente anche nelle parlate delle valli di Non (nones) e Sole (solandro), sebbene questi dialetti ladini risentano una maggiore influenza delle parlate lombarde e trentine.

ECONOMIA E AGRICOLTURA

Il Trentino-Alto Adige è la seconda regione italiana per PIL pro capite, preceduta dalla sola Valle d’Aosta. Delle due province, quella di Bolzano è la più ricca.

Nel settore agricolo viene praticata diffusamente la coltivazione di mele. Le zone di produzione principali sono la Val Venosta, la Val di Non e in parte la Val d’Adige. Anche la viticoltura è sviluppata in tutta la regione e produce vini di qualità.

Circa un terzo della popolazione attiva lavora nell’industria. Le imprese, tipicamente di dimensioni piccole e medie, sono attive nei settori tessile, edilizio, della meccanica, del legno e della carta. L’abbondanza di acqua e la conformazione del territorio favoriscono la produzione di energia idroelettrica. Il Trentino-Alto Adige è inoltre una delle regioni italiane più all’avanguardia per quanto riguarda l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili ed è una delle prime produttrici di impianti eolici, fotovoltaici e solari.

Grande importanza riveste il turismo. Gli arrivi turistici nel 2007 sono stati di 3.909.663 italiani e 4.369.256 stranieri.

 

INDUSTRIA

La ricchezza dei boschi offre abbondante legname, base per la produzionedi mobili e l’artigianato del legno, tipico della Val Gardena.

L’energia elettrica prodotta dale tante centrali idroelettriche e’ alimentata dalla grande quantita’ d’acqua della regione ed ha favorito la nascita di industrie meccaniche e chimiche, di alluminio e alimentari.

Nelle zone di Rovereto sono presenti delle cartiere.

 

 

STRADE E COMUNICAZIONI

La posizione geografica rende la regione un passaggio obbligato per il traffico diretto verso l’Europa, che avviene in gran parte attraverso il passo del Brennero. Altri passi sono quelli dello Stelvio e del Tonale, che la collegano alla Lombardia. Non esistono trafori ebisogna usare obbligatoriamente I passi. Un’importante via interna e’ costituita dalla strada che collega Bolzano a Cortina e a Dobbiaco, in Val Pusteria: la grande strada delle Dolomiti.

Nel tratto meridionale della valle dell’Adige corrono la Strada Statale 12 dell’Abetone e del Brennero, l’Autostrada A22 del Brennero e la Ferrovia del Brennero. Nel tratto tra Bolzano e Merano corrono la Ferrovia Bolzano-Merano e la Strada Statale 38 dello Stelvio.

SITI UNESCO

Le Dolomiti sono state  iscritte come Patrimonio dell’Umanita’ UNESCO nel 2009.