Sicilia

Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!

 

Sei personaggi in cerca d’autore, Luigi Pirandello

 

La Sicilia e’ l’isola piu’ grande ed estesa dell’Italia. Situata al centro del Mediterraneo, quasi equidistante dallo stretto di Gibilterra e da Suez, fad a ponte tra Occidente ed Oriente.

I Greci la chiamarono Trinacria, per le tre punte: Capo Peloro, Capo Lilibeo e Capo Isola delle Correnti.

 

DATI AMMINISTRATIVI

Capoluogo  PALERMO

Lingue ufficiali  ITALIANO

Superficie 25.711 km q

Abitanti  5.049.418 (31-03-2011)

Densita’  196,39  ab/km q

Province  AGRIGENTO, CALTANISSETTA, CATANIA, ENNA, MESSINA, PALERMO, RAGUSA, SIRACUSA, TRAPANI

Comuni  390

Regioni confinanti NESSUNA

Nome abitanti SICILIANI

PIL (PPA) 68.741,0 min euro

PIL PROCAPITE (PPA) 13.631  euro

GEOGRAFIA

Separata dalla Calabria a nord da un braccio di mare di 3 km, lo Stretto di Messina, e a sud dal Canale di Sicilia, di 140 km che la separa dalla Tunisia, in Africa. A nord si affaccia sul Mar Tirreno, ad est sullo Ionio e a sud ovest sul Mediterraneo.

Il territorio e’ prevalentemente collinare e montuoso, l’Etna con i suoi 3340 m e’ il piu’ grande vulcano attivo d’Europa.

Le poche zone pianeggianti si trovano lungo la costa, la fertile Conca d’Oro nella Piana di Palermo, la vasta Piana di Catania ai piedi dell’Etna e la Piana di Gela.

La Sicilia ha oltre 1000 km di coste molto varie, quelle tirreniche  sono per lo piu’ alte e frastagliate con penisole, come Milazzo, promontori, come Cefalu’ e golfi, quello di Castellamare, Palermo e Patti. Di fronte si trovano le isole Eolie di origine vulcanica, le maggiori Stromboli, Panarea, Lipari, e Salina. Le coste Ioniche sono invece alte e frastagliate tra Messina e il golfo di Catania, diventano basse e sabbiose verso i golfi di Augusto e Noto. Il litorale meridionale ha poche insenature e somiglia a quello africano. Nel Mediterraneo si trovano l’isola di Pantelleria e le isole Pelagie con Linosa e Lampedusa, il territorio piu’ a sud d’Italia, mentre ad ovest, di fronte Trapani si trovano le isole Egadi con Favignana.

I vulcani siciliani piu’ importanti sono l’Etna, lo Stromboli e Vulcano.

Hanno la particolarita’ di appartenere a tre tipologie differenti: eruzioni di lava basaltiche intervallate a periodi di calma per l’Etna; eruzioni continue e fontane di lava, il secondo per lo Stromboli e di tipo esplosivo per Vulcano.

IL CLIMA

Il clima e’ di tipo mediterraneo lungo le coste, con piogge scarse e la temperatura media elevata, mentre nelle zone interne, dove non arriva l’azione mitigatrice del marel’inverno e’ freddo e l’estate torrida. La zona meridionale e’ caratterizzata dalla presenza di venti caldi e secchi che spirano dall’Africa. Sull’Etna e le cime piu’ elevate il clima e’ freddo a volte anche a carettere nevoso.

 

SIMBOLI REGIONALI

La bandiera e’ formata da un drappo di forma rettangolare con al centro lo stemma della regione, formato da uno scudo alla francese che raffigura la triscele color carne, con il gorgoneion e le spighe.

La triscele, o trinacria, e’ un simbolo di origine indo-aria. Inizialmente era la testa della Gorgone, Medusa, i cui capelli erano serpenti e dalla quale si irradianovano tre gambe.esiste anche la versione in cui la testa e’ quella di una donna dalla quale spuntano delle ali che stanno simboleggiano il passare del tempo, contornata da serpenti per indicare la saggezza.. I serpenti furono poi sostituiti dai Romani con spighe di grano per simboleggiare lo status della regione di granaio di Roma.

LA LINGUA

In Sicilia e’ presente una minoranza dialettale gallo-italica composta da dialetti anglotti in cui dominano caratteristiche fonetiche di tipo settentrionale, appartenenti alla alle parlate della famiglia dei galloitalici.

In provincia di Palermo, sono presenti tre comunita’ di origine Albanese. Queste hanno mantenute immutate le loro caratteristiche etniche e linguistiche di provenienza.

Il dialetto sicialiano e’ tutt’ora vivo in tutta la regione.

 

 

AGRICOLTURA

L’agricoltura della Sicilia e’la piu’ progredita del Mezzogiorno, intensive lungo le coste con colture specializzate di ortaggi come I pomodori pachino e le primizie di serra, mandorle, fichi, e soprattutto arance, limoni e mandarini di cui la Sicilia e’ il primo produttore italiano.

I vigneti producono vini ad alta gradazione alcolica come il Marsala, la famosa Malvasia di Lipari e il Moscato di Pantelleria.

 

INDUSTRIA

L’industria occupa solo il 20% della popolazione. Sono presenti industrie alimentari, meccaniche, chimiche e del cemento. A Palermo e Messina sono sorti cantieri navali e a Termini Imerese e’ presente uno stabilimento FIAT.

Lunga la tradizione delle ceramiche e ricami siciliani, e ancora attiva quelle delle marionette, I famosi pupi.

 

SITI UNESCO

I siti UNESCO in Sicilia sono: Piazza Armerina – Villa del Casale e AgrigentoArea Archeologica, nominate nel 1997; le isole Eolie, nominate nel 2000; gli edifici barocchi appartenenti alla Val di Noto, nominati nel 2002; il centro storico di Siracusa e Sortino, e la Necropoli rupestri di Pantalica nominate nel 2005.

 

 

CURIOSITA’ E TRADIZIONI

Le tradizioni popolari sicule sono multiformi e numerose a causa delle tante colonizzazioni che ha subito l’isola,  dominata da Greci, Latini, Bizantini, Arabi, Spagnoli e Francesi. Ovviamente ognuna di queste dominazioni esercito’ degli influssi sulla etnia locale, amalgamandosi o scontrandosi con le tradizioni preesistenti.

Il patrimonio letterario e musicale dell’isola e’ ricchissimo, sia su temi religiosi e moralistici che su quelli profani, come nel caso del famoso Teatro dei Pupi e della favolistica.

Un tempo l’arte interpretative era legata ai cantastorie. I due gruppi principali erano i cantautori ambulanti veri e propri, che si occupavano principalmente di ballate cavalleresche e storie profane, e gli orbi, specializzati nelle narrazioni e nei canti religiosi.

Le pittoresche tradizioni popolari  hanno creato nel corso dei secoli uno stereotipo che ha dato vita alla parola sicilianita’.

Le feste religiose cattoliche rivestono grande importanza all’interno del folklore siciliano. Tra le feste piu’ rappresentative la grande festa di Santa Rosalia a Palermo; la festa di Sant’Agata a Catania; la festa di  Santa Lucia a Siracusa; quella di San Giorgio a Ragusa e quella della Madonna della Lettera a Messina. Rappresentative della cultura sicilana anche le Processioni del Venerdi Santo a Enna, la processione vivente della Passione a Marsala, la processione dei Misteri a Trapani e la festa di Sant’Alfio a Trecastagni, dove per tutto il mese di maggio, i fedeli provengono a piedi da ogni parte dell’isola , spesso accompagnati da un grosso cero in segno di devozione.

Il Carnevale e’ festeggiato sull’isola con manifestazioni tra le piu’ particolari e caratteristiche d’Italia. Particolarmente famose sono le rappresentazioni di Valderice, Acireale, Paterno’, Misterbianco, Sciacca, Termini Imerese, Palazzolo Acreide e di Regalbulto.

 

LA CUCINA

Dalle abitudini culinarie della Magna Grecia alle prelibatezze delle cucine nobiliari, passando dale frattaglie ebraiche ai dolci arabi, la cucina siciliana e’ tutto questo e molto di piu’.

La lista dei prodotti tipici e’ davvero lunga, e ogni provincia o commune ha una sua particolarita’. Ma famosa e universalmente riconosciutain tutta la regione, ma anche in tutta Italia, e’ la granita siciliana. Tra le bevande anche l’orzata e il latte di mandorla sono molto diffuse.

Tra Iiprodotti salati spiccano le arancine, le panelle, il pane con la milza e  i crocche’ di patate. Sono tanti i piatti legati alle melanzane, come la parmigiana, la caponata e la pasta alla norma. Il pesce e’ cucinato in tutti i modi e tipico anche il cous cous di mare.

Tra i dolci famosi i cannoli, da mangiare appena fatti, e soprattutto la cialda deve essere riempita al momento. Molto apprezzata anche la cassata. Il tutto accompagnato dai vini rossi come il Nero d’Avola, il Nerello Mescalese, il Frappato, il Perricone e il Nocera, oppure bianchi come il Bianco d’Alcamo, l’Insolia e il Grillo; il Moscato di Pantelleria, detto anche Zibibbo e la Malvasia delle Lipari sono perfetti con i dolci.