Sardegna

Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo.

 

Cit. David Herbert Lawrence

 

 Intendo ricordare la Sardegna della mia fanciullezza, ma soprattutto la saggezza profonda ed autentica, il modo di pensare e di vivere, quasi religioso di certi vecchi pastori e contadini sardi (…) nonostante la loro assoluta mancanza di cultura, fa credere ad una abitudine atavica di pensiero e di contemplazione superiore della vita e delle cose di là della vita. Da alcuni di questi vecchi ho appreso verità e cognizioni che nessun libro mi ha rivelato più limpide e consolanti. Sono le grandi verità fondamentali che i primi abitatori della terra dovettero scavare da loro stessi, maestri e scolari a un tempo, al cospetto dei grandiosi arcani della natura e del cuore umano… 

 

Grazia Deledda

 

 

La Sardegna e’ una regione autonoma a statuto speciale. Lo statuto, sancito nel 1948, garantisce l’autonomia amministrativa delle istituzioni locali a tutela delle peculiarita’ etno-linguistiche e geografica.

DATI AMMINISTRATIVI

Capoluogo CAGLIARI

Lingue ufficiali  ITALIANO

Superficie 24.090  km q

Abitanti   1.675.411 (31-12-2010)

Densita’ 69,55  ab/km q

Province  CAGLIARI, CARBONIA-IGLESIAS, NUORO, OLBIA-TEMPIO, ORISTANO, MEDIO CAMPIDANO, SASSARI, OGLIASTRA

Comuni 377

Regioni confinanti NESSUNA

Nome abitanti SARDI

PIL (PPA)26.528,8   min euro

PIL PROCAPITE (PPA)  15.895 euro

 

GEOGRAFIA

Seconda isola del Mediterraneo, dopo la Sicilia la Sardegna e’ delimitata a nord dalle Bocche di Bonifacio, large solo 11 km e che la separano dalla Corsica; a sud dal Mar Mediterraneo; a est dal Tirreno e ad ovest dal Mar di Sardegna. Dista dalla penisola italiana circa 180 km.

Sono quattro i promontori che rappresentano i suoi punti estremi: Punta Falcone a nord, Capo Comino a est, Capo Teulada a sud e Capo dell’Argentiera a ovest.

Il territorio e’ prevalentemente collinare, i monti occupano solo il 14% della regione. Il massiccio del Gennargentu e’ una delle zone piu’ selvagge d’Italia, domina la parte centrale della regione e raggiunge i 1834 m con Punta Lamarmora. A nord est i rilievi calcarei del Supramonte di Orgosolo e Oliena insieme alle Baronie, all’Ogliastra, alla Barbagia e alla Nurra  sono detti le dolomiti della Sardegna.

La pianura piu’ estesa e’ quella  del Campidano, una delle zone piu’ fertili della regione.

Le coste sono circa 1949 km, caratterizzate da una linea varia e selvaggia, a tratti basse e sabbiose, in altri punti alte e frastagliate, a strapiombo sul mare, ricche di piccole insenature o fiordi.

Le coste orientali tirreniche sono alte e rocciose da punta Falcone a Capo Carbonara: il Golfo degli Aranci, il Golfo di Orosei e il Golfo di Olbia, dal quale si estende uno dei tratti piu’ belli ed esclusivi della regione, la Costa Smeralda.

Sul lato occidentale i Golfi dell’Asinara, di Oristano e di Alghero.

A sud tra Capo Spartivento e Capo Carbonara si apre il Golfo di Cagliari.

La costa settentrionale e’ caratterizzata  dalle isole granitiche della Maddalena, di Caprera, di Santo Stefano e altre piccole isole minori.

A sud ovest le isolette di Sant’Atioco e San Pietro.

CLIMA

Il clima e’ di tipo mediterraneo sulle coste, di tipo continentale temperato nelle zone interne. Le estati non sono mai troppo calde, caratterizzate da vento, e gli inverni miti.

SIMBOLI REGIONALI

La bandiera tradizionale della Sardegna e’ bianca con una croce rossa e in ciascun quarto  una testa di moro bendata sul fronte, rivolta in direzione opposta all’inferitura. Il suo uso e’ documentato sin dalla Costituzione del Regno di Sardegna e Corsica.

 

LA LINGUA

Il sardo e’ considerato da molti linguisti una lingua autonoma, appartenente al gruppo indoeuropeo. E’ parlata in larga parte dell’isola ed e’ generalmente divisa in due lingue distinte: il logudorese, nel capo di sopra, che comprende la variante nuorese e barbaricina; nel capo di sotto il campi danese, che presenta vocaboli di matrice fenicio-punica.

Accanto al sardo troviamo nel nord dell’isola due idiomi romanzi di origine corso-toscana: il sassarese o turritano parlato a Sassari e con piccole variazioni nella Anglona, Nurra e Romangia; e il gallurese nella Gallura.

Infine nella citta’ di Alghero e’ parlata una variante della lingua catalana, il dialetto algherese; e nelle isole del Sulcis, Calasetta e Carloforte un dialetto di tipo ligure chiamato tabarchino, perche e’ stato portato dagli emigrati di origine genovese esiliati nell’isola di Tabarka, in Tunisia.

 

AGRICOLTURA

La conformazione del territorio e l’aridita’ del clima lasciano all’agricoltura piccoli spazi di pianura fertile. Molte aree sono state bonificate e dove scorrono i fiumi l’agricoltura ha un peso rilevante.

Si producono agrumi, mandorle, olive e uva da cui si ricavano vini come il Cannonau di Dorgali, il Vermentino, la Malvasia e la Vernaccia di Oristano.

E’ tipica della regione la coltivazione dello zafferano, e sono in espansione le colture di ortaggi come piselli, zucchine e carciofi.

 

INDUSTRIA

Grazie all’allevamento, non dimentichiamo che questa e’ un’ antica terra di pastori, si e’ sviluppata un’importante industria casearia, con formaggi tipici locali come il pecorino e la ricotta.

I poli piu’ industrializzati sono intorno a Cagliari e Porto Torres, con industrie chimiche e petrolchimiche.

Nelle zone dell’Inglesiente e del Sulcis si e’ espansa un tipo di industrializzazione legata alle miniere di carbone fossile, rame, zinco e manganese. In espansione anche l’industria alimentare.

CULTURA E MONUMENTI

I primi insediamenti preistorici della Sardegna risalgono al Paleolitico Inferiore. Sono innumerevoli le testimonianze archeologiche della civilta’  nuragica che ha lasciato sull’isola segni del suo passaggio. Anche i Fenici frequentarono la Sardegna introducendovi urbanesimo e scrittura, e Cartagine e Roma se la contesero. Dal Paleolitico ad oggi sono della piu’ varia e diversa natura le opere e le costruzioni che si possono trovare sull’isola. Numerosi sono stati i ritrovamenti delle tipiche statuine della dea madre, di ceramica ed incise con disegni geometrici, mentre la cultura nuragica ha prodotto innumerevoli statuine in bronzo e l’enigmatica statua di pietra dei giganti di Monti Prama. I romani introdussero poi l’architettura legata alle opere pubbliche, i mosaici, le sculture, e le ville. Le chiese cominciarono ad essere adornate con capitelli, affreschi e altari.

SITI UNESCO

I Nuraghi e le espressioni della civilta’ nuragica, rappresentati da Su Nuraxi di Barumini e’ stato nominato sito UNESCO nel 1997.

 

CURIOSITA’ E TRADIZIONI

Le feste sono un modo per riaffermare la propria identita’ culturale , e in Sardegna andare per feste vuol dire immergersi totalmente in una cultura antica alla scoperta di suoni sconosciuti, balli ritmici, costumi tradizionali, colori, odori e poesie, a piedi o a cavallo con sfilate folkloristiche che fanno tornare indietro nel tempo.

Vengono preparate pietanze tipiche per ogni occasione e a volte le manifestazioni possono durare piu’ di un giorno.

Le feste piu’ popolari sono: la Sagra del Redentore a Nuoro, la Cavalcata Sarda e la Faradda a Sassari, San Gavino a Porto Torres, San Michele ad Alghero, Sant’Efisio a Cagliari e poi i festeggiamenti del carnevale in Barbagia e Ogliastra e il carnevale allegorico di Tempio Pausania e i riti della Settimana Santa in varie zone dell’isola.