Piemonte

Su le dentate scintillanti vette


salta il camoscio, tuona la valanga


da’ ghiacci immani rotolando per le

selve croscianti :


ma da i silenzi de l’effuso azzurro


esce nel sole l’aquila, e distende


in tarde ruote digradanti il nero


volo solenne.


Salve, Piemonte! A te con melodia 

mesta da lungi risonante, come

 gli epici canti del tuo popol bravo,


scendono i fiumi…

Piemonte, Giosue’ Carducci, 1890

 

 

Piemonte significa ai piedi del monte (pedemontium), cosi definito perche’ circondato su tre lati dalle montagne delle Alpi occidentali e dell’Appenino ligure.

Si trova nella parte nord-occidentale dell’Italia ed e` la seconda regione italiana piu` estesa. Il territorio e’ per la maggior parte montuoso (43%), seguono rispettivamente collina (30%) e pianura (27%).

Confinante con la Francia, la Valle d’Aosta, la Svizzera, la Lombardia e l’Emilia Romagna, il Piemonte e` la quarta regione per esportazioni con un peso del 10% sul totale nazionale e quinta per valore del PIL .

Le principali catene montuose sono le Alpi, che circondano la regione ad ovest e nord, e gli appennini che, situati a confine con Liguria ed Emilia Romagna formano un confine naturale.

DATI AMMINISTRATIVI

Capoluogo TORINO

Lingue ufficiali  ITALIANO

Superficie 25.402 kmq

Abitanti  4.457.705 (28-02-2011)

Densita’  175,49 ab/km q

Province ALESSANDRIA, ASTI, BIELLA, CUNEO, NOVARA, TORINO, VERBANO-CUSIO-OSSOLA-, VERCELLI

Comuni 1.206 COMUNI

Regioni confinanti EMILIA ROMAGNA, LIGURIA, LOMBARDIA, VALLE D’AOSTA

Nome abitanti PIEMONTESI

PIL (PPA)121.600  min euro

PIL PROCAPITE (PPA) 27.307  euro

GEOGRAFIA

Il territorio del Piemonte puo’ essere suddiviso in 3 fasce concentriche, di cui la prevalente e la piu’ esterna e’ quella alpina ed appenninica (il 43% del territorio regionale). Al suo interno c’e’ la zona collinare (30,3% del territorio) che racchiude la zona pianeggiante (26,4%).

Le principali zone collinari sono il Canavese, le Langhe e il Roero, il Monferrato e i colli Tortonensi.

Numerosi sono i laghi alpini di origine glaciale e morenica. Il Lago Maggiore, che segna il confine con la Lombardia ad este’ uno dei piu’ grandi di Italia.

Il Piemonte e’ famoso per gli impianti sciistici rinomati a livello nazionale e per il turismo alpino. E’ possible praticare sci di fondo, alpino, snowboard e slittino.

Spiccano le localita’ di Bardonecchia, Limone Piemonte e di Sestriere. In quest’ultima dal 1967 si tengono le gare di Coppa del Mondo di sci alpino , nel 1997 e’ stata sede dei mondiali e nel 2006 ha ospitato le gare di sci alpino dei XX Giochi invernali.

 

SIMBOLI REGIONALI

Lo stemma della Regione e’ un antico stemma subalpino rilasente al 1424. La forma e’ quadrata, con una croce d’argento in campo rosso spezzata da lambello azzurro a tre gocce.

Il gonfalone e’ a tre fasce: la prima rossa, la seconda blu, la terza arancio, i colori della Repubblica di Alba, proclamata il 25 aprile 1796.

La bandiera e’ la bandiera ufficiale della Regione Piemonte, simile allo stemma, ma si differenzia per la forma rettangolare e la presenza della frangia oro e del bordo azzurro.

LA LINGUA

Il Piemonte vanta una ricchezza linguistica invidiabile ma spesso non conosciuta. A parte l’italiano, che è la lingua più diffusa tra la popolazione, nel territorio sono riconosciute dalla regione con la legge regionale del 9 aprile 1990 ben cinque lingue storiche del Piemonte: il piemontese, compreso dall’85% dei residenti e parlato da circa 2.350.000 persone; l’occitano parlato nelle vallate occitane di Cuneo, Val Chisone e Germanasca e Alta Val Susa; il francoprovenzale parlato in media/bassa Val Susa, Val Sangone, Valli di Lanzo e Valli Orco e Soana; il francese parlato principalmente in Alta Val Susa e Val Pellice e il walser, parlato a nord al confine con la Svizzera e con la Valle d’Aosta.

Queste lingue, dopo anni di oppressione a favore dell’italiano, stanno cercando di rivalorizzarsi attraverso progettazioni di enti pubblici, associazioni e gruppi folcloristici. Occitano, francoprovenzale, francese e walser sono riconosciute come lingue minoritarie piemontesi e tutelate dalla legge 482/98.

In una buona parte infine della provincia di Novara e nel Verbano-Cusio-Ossola, oltre che nella zona del Tortonese (Alessandria) si parlano dialetti del lombardo occidentale. Ciò è dovuto alla lunga appartenenza al Ducato di Milano di quelle terre.

A causa dell’insediamento di coloni piemontesi in epoca medievale, è stato determinante il ruolo della lingua piemontese nella nascita dei dialetti gallo-italici di Basilicata (ancora oggi parlati a Potenza, Picerno, Tito, ecc.), e dei dialetti gallo-italici della Sicilia (parlati ad Aidone, Piazza Armerina, Nicosia, San Fratello e altri piccoli centri della Sicilia centro-orientale).

AGRICOLTURA

L’agricoltura riveste in questa regione un ruolo importante. Tra I principali prodotti il riso, dale risaie di Novara e quelle di Vercelli si ricava la maggiore produzione di riso italiano. La zona delle colline e’ famosa per le colture specializzate e i vini rinomati. Nell’area delle Langhe, si producono maggiormente i nobili rossi DOC e DOCG come il Barbera d’Alba, il Barolo, il Barbaresco, il Dolcetto delle Langhe Monregalesi, il Dolcetto di Diano d’Alba e di Dogliani, il Nebbiolo, il Piemonte Bonarda, il Roero e il Verduno Pelaverga. Spostandosi nella zona di Roero si possono gustare i vini bianchi giovani e delicati come l’Arneis del Roero e le Langhe Favorita. La piccola regione dell’Astigiano produce vini DOCG come l’Asti spumante, il Brachetto d’Aqui e il Moscato d’Asti. I vini DOC sono l’Albugnano, il Barbera d’Asti, il Cisterna d’Asti, il dolcetto d’Asti, il dolcetto d’Alba, il Freisa, il Grignolino, il Loazzolo e il Ruche’ di Castagnole Monferrato. E poi famosi il Barbera del Monferrato, il Gabiano, il Brachetto, il Gavi e il Cortese.

INDUSTRIA

Torino e’ la sede storica dell’industria automobilistica italiana piu’ importante, la FIAT, la maggiore azienda italiana di autoveicoli privati e commerciali.

Oltre alle industrie legate alla produzione della FIAT, sono presenti industrie di telecomunicazioni, di elettronica, tessili a Biella, editoriali a Torino e Novara, ad esempio la De Agostini, alimentari come la Ferrero, Novi, Caffarel, Talmone e Pernigotti, enologiche e di artigianato orafo a Valenza Po.

Ivrea e’ stata una citta’ importante per il settore tecnologico con la produzione prima di machine da scrivere e poi di personal computer con l’Olivetti.

CULTURA E MONUMENTI

Il Piemonte offre una enorme varieta’ di intrattenimenti. E’ una terra ricca di risorse naturali e paesaggistiche. Il patrimonio artistico culturale testimonia diversi periodi storici, dal romanico al gotico, dal neoclassico al barocco fino all’arte contemporanea.

Il paesaggio si caratterizza per il suoi magnifici palazzi barocchi, le residenze reali, le chiese, le citta’ termali e i castelli. Degne di nota le Cattedrali sotterranee, capolavori di ingegneria enologica.

SITI UNESCO

Sono due i siti piemontesi iscritti  nella Lista Patrimonio dell’Umanita’ dell’Unesco: le Residenze Sabaude, inserite nel 1997 e il sito Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, iscritti nel 1993.

E’ stata avanzata la proposta di candidatura per includere nella lista UNESCO la zona vitivinicola di Langhe-Monferrato-Roero.

CURIOSITA’ E TRADIZIONI

Feste paesane, sagre, palii, rievocazioni storiche e manifestazioni enogastronomiche, il folklore popolare e le tradizioni sono ancora vive in Piemonte.  Meta di gente di ogni eta’ e cultura queste manifestazioni sono un intreccio tra enogastronomia e cultura. Le piu’ famose:

Il Carnevale di Ivrea, il Carnevale di Vercelli, il Palio di Asti, il Festival della sagre Astigiane, la Sagra dell’Uva di Caluso, l’Assedio di Canelli e la Sagra del Polentonissimo.

 

LA CUCINA

Ben 371 sono i prodotti piemontesi riconosciuti come tradizionali dal Ministero delle Politiche agricole e alimentari, tra cui  gli agnolot, i plin, piccoli agnolotti pizzicati a mano, la bagna cauda, il fritto misto alla piemontese, la polenta e salsiccia, le tajarin, tagliatelle sottili, il gianduiotto, e poi il bonet, la brasa’ e il ghersin.