Molise

U munne è nu castiélle

U sunarrìe

de tante e tante guàie

da ncoppe a ‘na muntàgne

ca cuntàrle sulamènte

p’ararenà

z’arrìzzene i capille

tutt’i guie da gènte

a tante gènte.

e zuffennarle dent’a nu zeffunne

L’ome zi trove sempre ‘nnante-piette.

e può cantà

Chi ne tè poche

u Diesille

chi ne tè ‘ssàie,

pe’ tutt’i vie du munne.

chi zi pònne ‘ncuòlle

e chi zi scròlle di spalle.

Trevasse nu cefièlle ammaunìte!

 

I guaie, Giovanni Cerri

 

Il nome sembra derivare da un piccolo borgo che si trova fra le alture a nord del Matese chiamato proprio Molise. E’ una delle piu’ piccole regioni italiane.

DATI AMMINISTRATIVI

Capoluogo CAMPOBASSO

Lingue ufficiali  ITALIANO

Superficie 4.438 km q

Abitanti  319.611 (28-02-2011)

Densita’ 72,02  ab/km q

Province CAMPOBASSO, ISERNIA

Comuni 136

Regioni confinantiABRUZZO, CAMPANIA, LAZIO, PUGLIA

Nome abitanti  MOLISANI

PIL (PPA) 5.107,0 min euro

PIL PROCAPITE (PPA) 15.948  euro

GEOGRAFIA

Confina a nord con l’Abruzzo, con il quale fino al 1963 formava un’unica regione, ad est con la Puglia, a nord-est e’ bagnata dal Mar Adriatico, a ovest con il Lazio e a sud con la Campania.

Il territorio e’ occupato prevalentemente dall’Appennino con i monti della Meta verso l’Abruzzo e il Massiccio del Matese verso la Campania. il resto e’ formato da colline che digradano verso il Mar Adriatico. Le vallate presentano paesaggi aridi, ghiaiosi e poco ospitali. La zona costiera e’ limitata a pochi chilometri, ed e’ bassa e sabbiosa. I fiumi hanno una portata d’acqua modesta e carattere per lo piu’ torrentizio.

CLIMA

Il clima e’ tipicamente mediterraneo nella fascia costiera, diventa continentale o quasi alpino nelle localita’ piu’ elevate del Matese, mentre e’ piu’ temperato e mite nelle zone di collina e nella valle del Volturno.

LA LINGUA

Esistono nella Regione alcune minoranze linguistiche: nei comuni di Montemitro, Acquaviva Collecroce e San Felice nel Molise le principali e uniche in Italia sono quelle croate, mentre nelle zone di Campomarino, Ururi, Portocannone e Montecilifone comunita’ albanesi.

 

 

AGRICOLTURA

L’agricoltura non e’ molto redditizia, perche’ i poderi sono piccoli e coltivati con tecniche arretrate. Negli ultimi anni la regione sta cercando di aumentare le proprie risorse con l’introduzione di colture specializzate quali girasoli, lino, cotone e barbabietole da zucchero e si sta sviluppando la viticoltura. Nella zona di Venafro si sta sviluppando la cultura del pomodoro e di ortaggi vari.

Un’opera di ingegneria che ha dato nuovo impulso alla regione e’ la diga del lago di Guardialfiera, una delle dighe piu’ grandi d’Europa che, sbarrando il fiume Biferno, ha permesso la formazione di un grande bacino in grado di irrigare venticinquemila ettari di aree in cui si stanno sviluppando colture specializzate.

 

INDUSTRIA

Piccole e medie industrie stanno sorgendo nella zona vicino Termoli, dove ha sede anche un grande stabilimento della FIAT, specializzato nella produzione di motori.in questa zona e’ presente anche uno zuccherificio, l’unico del centro sud Italia.

CULTURA E MONUMENTI

In Molise esistono splendide chiese, cattedrali e basiliche, come la cattedrale d’Isernia, la chiesa di San Bartolomeo di Campobasso e quella di San Leonardo. Ad Isernia e’ possibile visitare un anfiteatro romano, ma sono tanti i siti interessanti: il Palazzo Ducale di Acquaviva, la Fontana della Terra di Bonefro, risalente al 1771, la fontana dei Ciechi, il Palazzo Miozzi e Palazzo Maucieri, sempre a Bonefro.

CURIOSITA’ E TRADIZIONI

Innumerevoli sono le feste religiose e non, feste patronali e sagre che vengono organizzate soprattutto nei mesi estivi.

Il sentimento religioso e’ molto radicato in Molise, famose le processioni di del Venerdi Santo di Campobasso e di Isernia con la sfilata degli Incappucciati. E poi la suggestiva processione di San Nicandro a Venafro, la regata di San Basso a Termoli, la processione di Capracotta in onore della Madonna di Loreto ogni tre anni, la festa del grano in onore di Sant’Anna a Jelsi, e la sfilata dei carri di San Pardo a Larino. Queste sono solo alcune delle feste religiose.

Molto caratteristico anche il festival della Zampogna di Scapoli, che ogni anno attira miglia di turisti, l’Eddy Lang Jazz Festival organizzato nel castello Pignatelli di Monteroduni, la tartufata a Miranda, e la festa dell’Uva a Riccia.

La specialita’ di Colletorto sono le olive nere da cui, secondo antiche tecniche di lavorazione e raccolta, nasce un olio dal gusto indimenticabile.

Il 17 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate, e’ il giorno piu’ atteso degli abitanti del luogo, che con balli e canti festeggiano l’inizio del carnevale.

 

LA CUCINA

La cucina e’ legata ai prodotti del luogo. uno dei piu’ importanti sono le olive, da cui si estrae un olio extravergine eccellente che nel 2003 e’ diventato DOP. Molti paesi molisani fanno parte dell’associazione “Citta’ dell’olio” con sede a Larino.

Il pane in alcuni paesi viene ancora prodotto con le patate, ed e’ contraddistinto da un buon sapore ed una consistenza molto soffice. Famosa e’ la produzione di pane e taralli di Venafro.

Come pasta fresca esiste un tipo particolare chiamato Cavatelli, ottenuto da una sfoglia senza uova. Viene cucinata soprattutto in Trivento e accompagnata da sughi di pomodoro o verdure. Anche i Fusilli sono preparati dallo stesso impasto, ma vengono realizzati con l’aiuto di un fuso.

Famosa anche la produzione di insaccati come Capocollo o Capicollo, la Salsiccia, famosa perche’  ha come ingrediente il finocchietto selvatico.

Un piatto caratteristico e’ il brodetto di Pesce di Termoli, caratterizzato dall’utilizzo  di qualita’ diverse di pesce , almeno nove o dieci deversi. Questo brodetto si differenzia dagli altri per la cottura differenziata delle varie specie di pesce e per l’uso del peperone fresco.

La pampanella e’ un prodotto tipico del basso Molise, ed e’ una carne di maiale cotta al forno con spezie e peperoncino rosso dolce e piccante.

Il tartufo, sia nero che bianco, e’ cavato dalla terra grazie al lavoro di cani e cavatori. E’ molto usato in cucina e si stanno sviluppando sempre piu’ sagre  e fiere che hanno il tartufo come prodotto principale.

Tra i vini il Biferno e il Pentro hanno ricevuto il riconoscimento DOC.