Marche

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,


e questa siepe, che da tanta parte


dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.


Ma sedendo e mirando, interminati


spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi,

e profondissima quïete
io

nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura.

E come il vento


odo stormir tra queste piante,

 io quello
infinito silenzio

a questa voce
vo comparando:

 e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni,

e la presente
e viva, e il suon di lei.

Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:


e il naufragar m’è dolce in questo mare

L’Infinito, Giacomo Leopardi

Regione anticamente popolata dai Piceni e poi dai Romani, stretta tra l’Appennino e il Mar Adriatico e’ quasi totalmente occupata da rilievi e colline, solo la sottile fascia costiera e’ pianeggiante.

 

CURIOSITA’ E TRADIZIONI

La musica nelle Marche

Nelle antiche botteghe artigiane di  Castelfidardo e’ nato uno strumento musicale che accompagna spesso le musiche popolari, la fisarmonica. Ne esistono di molti tipi, dai modelli piu’ semplici a quelli piu’ preziosi arricchiti con intarsi in madreperla.

E’ nelle marche che nel 1700 sono nati  grandi musicisti come gioacchino Rossini, G.Battista Pergolesi e Gaspare Luigi Spontini. E a Recanati alla fine dell’800 e’ nato un cantante lirico famoso in tutto il mondo, Beniamino Gigli.

Le origini e il passato dell’Umbria sono ancora vive nelle manifestazioni popolari e folkloristiche, come la Quintana di Ascoli Piceno, gara di abilita’ e destrezza nella quale si cimentano alla conquista del palio sei cavalieri, ciascuno rappresentante di un Sestiere cittadino.

Il Corteo Storico, lungo serpente di abiti damasco e velluto, con dame e damigelle, bronzi, corazze ed elmi, corporazioni, drappi e colori per un totale di circa 1400/1500 partecipanti.

E poi La Giostra, l’offerta ai Ceri e il Palio dell’oca di Cagli, tutte manifestazioni spettacolari che non si sono perse nel tempo.

LA CUCINA

Brodetto, frittelle di pesce persico e antipasti di tartufo bianco o nero potrebbero essere i piatti di un tipico pascto marchigiano. Cucina sia di mare che di terra, famosi i cappelletti in brodo, la minestra di ceci, le tagliatelle al tartufo e le lasagne all’ascolana.

Come dolci tipici le castagnole, fritte in olio e strutto, le beccute, le ciambelle al mosto e la ci cerchiata, tipico di carnevale.

Tra i vini DOC troviamo il Bianco dei Colli Maceratesi, il Rosso Piceno, il Sangiovese dei Colli pesaresi, il Lacrima di Morro d’Alba e il Rosso Conero.