CULTURA E MONUMENTI

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Il Friuli Venezia Giulia e’ una terra di confine e incontro di popoli.

Nonostante sia una regione “giovane”, rispetto alle altre della penisola italiana, perche’ nata dopo la seconda Guerra Mondiale, dall’unione dei due territori del Friuli e della Venezia Giulia,  possiede un enorme patrimonio artistico.

Il capoluogo, Trieste e’ una citta’ multietnica: nonostante le difficoltà e la particolare storia della città abbiano messo a dura prova il multiculturalismo e la convivenza, la città conserva ancora il suo carattere multietnico, proprio di un porto di confine di un regno pluri-nazionale quale era il regno austro-ungarico, di cui Trieste era la principale via sul mare. Trieste e’ una importante citta’ letteraria,  qui è nato  Italo Svevo, e triestino è anche Umberto Saba, cantore della melanconia del quotidiano, di Trieste, dei caffè fumosi, delle sue strade, delle donne amate e dell’eterna speranza, che il poeta sempre sa sarà frustrata, di un domani migliore.
 A Trieste ha vissuto James Joyce, fra i più grandi scrittori del novecento, amico di Svevo, qui lavorò come insegnante d’inglese.

La  Cattedrale di San Giusto domina, dall’omonima collina, la città. I passamano che scorrono ai lati delle stradine che s’inerpicano su in cima servono come aiuto ai passanti durante le fredde giornate spazzate dalla famigerata bora che soffia anche a 150 km/h.

Famosi I caffè di Trieste: la città asburgica fu una delle prime in Europa dove si diffuse l’abitudine di bere il caffè e discorrere di attualità nei ritrovi cittadini. Tale costume è propriamente turco, e gli austriaci, fra i primi ad entrare in contatto con questi ultimi, adottarono quest’uso e lo diffusero nell’impero.

Storici caffè triestini: il Tommaseo, il Caffè degli Specchi, il Tergesteo, il San Marco e lo Stella Polare.

Il Museo Ferroviario di Trieste, ospitato nella stazione restaurata di Campo Marzio, è una delle raccolte più fornite sull’argomento in Italia. La collezione traccia una completa analisi storica della nascita e dell’evoluzione di questo sistema di trasporto e delle ricadute positive che le ferrovie hanno avuto nello sviluppo della società industriale. Il museo organizza, inoltre, escursioni sui treni d’epoca nei dintorni di Trieste.

Un forte colpo d’occhio scenografico allieta il visitatore che si affaccia in Piazza Unità d’Italia, cuore di Trieste. Al centro della spianata sorge una bella fontana che raffigura i quattro continenti, giacché all’epoca della sua costruzione, nel 1751, l’Australia non era ancora stata scoperta. Notevoli i palazzi che vi si affacciano: il Palazzo del Governo, il Palazzo Comunale, Palazzo Stratti e Palazzo Pitteri, storica sede dei Lloyd di Trieste, la più antica compagnia di navigazione d’Italia, datata 1830.

L’Orto Lapidario è uno squisito giardino romantico allestito sulla falsariga delle tele di Lorrain, dove sono sistemati reperti archeologici, busti, sarcofagi, soprattutto di epoca romana, testimonianze dell’antica Tergeste, come si chiamava Trieste. Un delizioso tempietto è il monumento funebre del grande archeologo e storico dell’arte Winckelmann. Il grande studioso fu colui a cui si deve la cronologizzazione dei periodi storico artistici e degli stili; studiò lungamente l’arte degli antichi ed ottenne incarichi di prestigio presso vari stati tedeschi, a Roma e a Vienna. Morì assassinato da un ladro che lo voleva derubare a Trieste, dove era di passaggio dopo essere stato premiato per i suoi meriti nella capitale asburgica.

Il Castello di Miramare, voluto dall’Arciduca Massimiliano d’Asburgo, poi Imperatore del Messico, si staglia in un bellissimo parco all’italiana e riserva naturale protetta, dominando una costa dall’incredibile valore paesistico. Il Castello è una delle testimonianze più eminenti dello stile dell’epoca e delle decorazioni biedermeieir, che caratterizzano le arti decorative nel mondo tedesco durante l’ottocento.

La Risiera di San Sabba, presso Trieste, è un monumento al dolore e alla furia nazista, unico campo di concentramento, in Italia. E’ stata dichiarata monumento nazionale e all’interno è organizzato uno struggente museo.

La bella chiesa di San Silvestro è la più antica chiesa cittadina. Molti beni ecclesiastici furono liquidati nell’ottocento per ragioni di cassa; la chiesa venne così acquistata dalla comunità svizzera che l’ha adibita al culto evangelico.

Il Friuli mostra ancora evidenti tracce della dominazione romana, soprattutto ad Aquileia, dove risiede uno delle più grandi aree archeologiche d’Italia.
 Questa città infatti, già in epoca romana rappresentava una delle colonie più importanti dell’Impero.
Gli scavi hanno portato alla luce i resti del foro e di una basilica, oltre che di pavimentazioni a mosaico, statue, terrecotte, urne, imbarcazioni, vetri e addiritttura i resti di mercati e abitazioni.

In Friuli Venezia Giulia si trovano anche città come Gorizia, con il suo borgo medioevale, il castello, e le colline che la incorniciano.
Gorizia, fino al 2004, era divisa dalla Slovenia, e i particolare dalla città di Nova Gorica, da un muro, abbattuto per permettere un avvicinamento tra le due città.
 Merita una visita anche la città di Venzone, distrutta da una forte scossa di terremoto avvenuta nel 1976, e poi ricostruita fedelmente e dichiarata Monumento nazionale.
Il Friuli Venezia Giulia possiede al suo interno un’enorme patrimonio artistico di castelli, palazzi ed edifici fortificati.
Ce ne sono di tutti i tipi, da quelli a picco sul mare, come quello di Miramare, ad altri arroccati su monti e colline.
Da visitare anche Villa Manin a Codroipo, realizzata tra il 1600 e il 1700, situata in provincia di Udine, che fu abitata da Napoleone e dal Doge.
Strutture caratteristiche della regione Friuli Venezia Giulia sono i “casoni”, tipiche case appartenuti ai pescatori, costruite con legno, e terra.
Queste abitazioni si possono osservare presso Grado.

 

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